Il cinema di Ferdinando Leon de Aranoa. Incontro con Nicola Rossello. Libreria La zafra 26 aprile ore 21

20 aprile 2012

Fernando_Leon_De Aranoa_02Giovedì 26 aprile, alle 21, il Centro Donato Renna organizza con Paolo Bonino alla libreria La zafra di Chiavari – Via Vittorio Veneto, 32 – un incontro con Nicola Rossello, insegnante e critico cinematografico, sul cinema di Ferdinando León de Aranoa, regista e sceneggiatore spagnolo, a cui il Bergamo Film Meeting 2012 ha dedicato una rassegna personale. Scrive il regista nel suo manifesto “Contro l’ipermetropia”: «Che il cinema, questo cinema ipermetrope, che vede bene solo quello che succede a distanza, si occupi [invece] di quello che ha vicino, di quello che dimentica perché non vede chiaramente, perché non lo vuole vedere». Un cinema, il suo, secondo Nicola Rossello, del disagio sociale, di personaggi, però, che non si piangono addosso, narrati senza patetismo e sentimentalismo lacrimoso, con la giusta «castigatezza dello sguardo».

http://www.bergamofilmmeeting.it/


Casarza Ligure Biblioteca Villa Sottanis 20 aprile ore 21: “Il passato non è una questione di tempo”. Caffi e Chiaromonte critici del totalitarismo

15 aprile 2012

L'unità d'Italia. Pro e contro il RisorgimentoIl passato non è una questione di tempo”,  A. Malraux, La speranza.
Caffi e Chiaromonte critici del totalitarismo
Il 150 anniversario dell’Unità d’Italia è stata l’occasione per la pubblicazione del volume L’unità d’Italia. Pro e contro il Risorgimento, raccolta di interventi sul significato storico e sull’esito del Risorgimento, che nel 1935 animarono un dibattito, avviato da Andrea Caffi e proseguito, tra gli altri da Nicola Chiaromonte, all’interno della rivista Giustizia e Libertà, la rivista parigina degli esuli antifascisti. e che ebbero come conclusione l’uscita dei “Novatori” dalla formazione politica guidata da Rosselli. Al centro della contesa fu l’interrogativo sulla importanza politica del Risorgimento per l’antifascismo. La posizione di Caffi e dei Novatori è per un reciso rifiuto del moto risorgimentale, al quale “i nostri avversari hanno più ragione di attingere”.  Un’interpretazione intransigente e radicale, che appare coerente con l’analisi della società contemporanea che andavano elaborando negli stessi anni, nella quale, in particolare, osservavano l’ascesa e il significato del fascismo in Italia e in Germania e la parabola del comunismo sovietico. Regimi morfologicamente affini, secondo Caffi e Chiaromonte, tra i primi ad utilizzare sistematicamente il concetto di totalitarismo per definirli, al sorgere dei quali non appaiono  estranee le crisi e le trasformazioni della civiltà europea: la massificazione della società portata dalla guerra e dall’industrialismo, l’ipertrofia degli stati e apparati burocratici ecc.
È facile constatare l’interesse e l’attualità dei contenuti della polemica sul Risorgimento e più in generale del pensiero di Caffi e Chiaromonte, come d’altro canto si può osservare come la loro posizione, allora minoritaria, sia rimasta tale negli anni, anche all’interno della sinistra socialista e libertaria, come se non fosse ancora arrivato un presente in grado di accogliere e far fruttare attualmente tale prospettiva. Appare interessante, quindi,  confrontarsi  con il pensiero e le prospettive politiche di Caffi e Chiaromonte di fronte a un futuro opaco quanto il passato di cui vorrebbe nutrirsi.

Chiavari 13 aprile ore 21 – Marcello Tarì, Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia

11 aprile 2012

Tarì Il ghiaccio era sottileVenerdì 13 aprile 2012 il Centro Donato Renna organizza alle 21, presso la sala riunioni della Croce Verde di Chiavari, L.go Casini, la presentazione del volume di Marcello Tarì Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia, Derive Approdi. Marcello Tarì, ricercatore interessato principalmente alla comprensione dei movimenti contemporanei antagonisti, ricostruisce la storia dell’Autonomia Operaia dal 1973 fino alla sua scomparsa, tra il ’79-’80, per gli effetti diretti e indiretti, degli arresti che massicciamente colpirono l’area. Il volume, però, non vuole essere solo una ricostruzione storica – come, pure, risulta essere – ma lo sforzo di tale ricostruzione è stato dedicato a cercare di leggere tra le righe del nostro passato la verità del tempo che viviamo e a comprendere l’attualità di quella avventura rivoluzionaria. Nel turbinio dei sommovimenti sociali e politici degli anni Settanta, infatti, l’Autonomia è riuscita a mettere insieme Marx con l’antipsichiatria, la Comune di Parigi con la controcultura, il dadaismo con l’insurrezionalismo, l’operaismo con il femminismo e molto altro con molto altro ancora. Ma, soprattutto, nel suo agire l’Autonomia ha rappresentato una discontinuità profonda con le pratiche del Movimento operaio ufficiale. Essa non è stata un’organizzazione, bensì una molteplicità che si organizzava a partire da dove viveva, da dove lavorava o studiava. Nell’Autonomia hanno infatti convissuto tante specifiche autonomie: degli operai, degli studenti, delle donne, degli omosessuali, dei prigionieri, di chiunque scelse – a partire dalle proprie contraddizioni – la via della lotta contro il lavoro salariato e lo Stato, la via della sovversione della vita.

Georges Brassens. il maestro irriverente. Chiavari 30 marzo ore 21

25 marzo 2012

GeorgesBrassens65GEORGES BRASSENS
IL MAESTRO IRRIVERENTE

di Margherita Zorzi prefazione di Gianni Mura ZorziZONA 2012 – pp. 168 – EURO 16
ISBN 978 88 6438 244 9

Venerdì 30 marzo alle 21 il Centro Donato Renna, in collaborazione con Zona editore e la libreria La zafra, Via Vittorio Veneto, 32, Chiavari, organizza un incontro con Margherita Zorzi, l’autrice di George Brassens. Il maestro irriverente, e con Enrico De Angelis, giornalista, critico musicale e storico della canzona italiana, direttore artistico del Club Tenco dalla sua fondazione.

Margherita Zorzi si occupa di logica matematica, lambda calcolo e computazioni quantistiche presso il Laboratoire d’Informatique LIPN dell’università Paris Nord, ma anche di letteratura, storia dell’arte, canzone d’autore e canzone politica. Autrice di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, ha già pubblicato per ZONA Fausto Amodei. Canzoni di satira e di rivolta (2008) e Cantare il lavoro. Mestieri e dintorni nella canzone d’autore (2010).

Le parole con cui l’autrice esordisce nella introduzione del suo volume restituisce il tono complessivo del libro, ben più che una biografia.

«Se vi capita di passeggiare tra i vicoli di Parigi, tendete l’orecchio: potreste sentir cantare di fiori, di amore, di guerra, di vita di strada. Se vi trovate invece nei pressi di Sète, piccolo porto francese sul Mediterraneo, lasciate un fiore: siete vicini a Georges Brassens. E’ lì da molti anni, quasi come aveva desiderato nella sua Supplique pour être enterré à la plage de Sète, quando cantava accompagnandosi con la chitarra e con i suoi occhi bellissimi.

Odiava i borghesi, la pena di morte, la piccola morale dei bigotti e la guerra. Era una persona fuori dal comune, dal carattere dolce ma difficile, ricca di umanità e incapace di tollerare le ingiustizie. Un uomo dalla personalità complessa, dotato di un assoluto talento musicale, con una passione smisurata per le piccole storie. In questo libro si raccontano l’uomo e l’artista».


Anna Lajolo e Guido Lombardi: Controinformazione 1973. Lotte sociali a Roma – Chiavari 28 marzo ore 21

25 marzo 2012

Il Centro Donato Renna e la libreria La zafra, via Vittorio Veneto 32, Chiavari, organizzano mercoledì 28 marzo alle ore 21 la proiezione di documentari di Anna Lajolo e Guido Lombardi legati fra loro dal titolo Controinformazione 1973. Lotte sociali a Roma. Saranno presenti gli autori.

Una lunga carriera quella della coppia Anna Lajolo e Guido Lombardi, che dagli anni ‘60 non si è mai interrotta e ha mantenuto un’innegabile coerenza pur nella varietà di opere realizzate. Documentari socio-antropologici, film e video militanti, film di sperimentazione sono tutti espressione del loro impegno nell’uso – sempre critico – del mezzo audiovisivo come strumento di conoscenza e di indagine. La serata sarà dedicata ad alcune opere dimostrative del percorso documentaristico degli autori negli anni ‘70, cioè nel momento della loro produzione di video militanti e di controinformazione, seguita alla produzione più propriamente sperimentale della seconda metà degli anni ‘60 e legata alla CCI (Cooperativa Cinema Indipendente).

L’Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico. Chiavari 23 marzo ore 21

20 marzo 2012

L'AltronovecentoVenerdì 23 marzo il Centro Donato Renna e la libreria La zafra di Paolo Bonini organizzano alle 21 in libreria – Via Vittorio Veneto 32 Chiavari – la presentazione dell’opera L’Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico. Saranno presenti il curatore, Pier Paolo Poggio, e l’editore, Sante Bagnoli (Jaca Book). Dell’opera sono usciti i primi due dei cinque volumi in progetto: il primo intitolato L’età del comunismo sovietico. Europa 1900-1945, dedicato alle “eresie” storiche e al “pensiero critico” novecentesco, il secondo dedicato a Il sistema e i movimenti. Europa 1945-1989. Lo scopo del lavoro del curatore e degli estensori delle voci di cui si compone L’Altronovecento non è solo quello di sottrarre la dignità del comunismo al suo seppellimento nelle macerie della storia e al giudizio di chi lo associa allo stalinismo e alla implosione del cosiddetto “comunismo realizzato”, ma anche e soprattutto di rintracciare le fila del comunismo rivoluzionario in coloro che, stretti tra la tenaglia dello stalinismo e del capitalismo, hanno concepito delle idee e delle pratiche del comunismo radicalmente alternative a quelle dei partiti e del movimento operaio ufficiali. Ne esce un quadro di pensatori e attivisti politici fra i quali emergono contraddizioni e contrasti anche profondi, ma che vale la pena di ricordare e studiare sia per sottolineare la ricchezza e la varietà delle riflessione politica che al comunismo si è richiamata, sia per mettere ancora al lavoro, nel presente, tale ricchezza di categorie politiche.

Salvo Vaccaro L’onda araba Chiavari 15 marzo ore 21 – Marco Codebò La bomba e la Gina (Intorno a piazza Fontana) Casarza Ligure 16 marzo ore 21

13 marzo 2012

Marco Codebò La bomba e la GinaIl Centro Donato Renna, insieme ad altre associazioni, organizza il 15 marzo e il 16 marzo due iniziative.

Il 15 marzo il Centro Culturale Islamico Al Huda e il Centro Renna invita, presso la Croce Verde di Chiavari, in largo Casini, alle ore 21, Salvo Vaccaro, docente di filosofia politica all’università di Palermo, a presentare il volume, da lui stesso curato, L’onda araba, Mimesis ed. Gli scorsi mesi numerosi paesi del mondo arabo sono stati scossi da ribellioni che hanno segnato una svolta politica, in taluni casi sino all’abbattimento di regimi percepiti come autocratici e dittatoriali, sebbene considerati affidabili e democratici dai paesi occidentali. Il libro riporta e commenta molti documenti espressi dalle varie piazze di ribellione, non solo la ormai celebre piazza Tahrir del Cairo, ma le piazze di Tunisi, Damasco, Sana’a, Gaza, Doha, con il coacervo di associazioni e comitati che esprimono sogni, tensioni e proposte politiche.eterotopie-vaccaro-onda-araba-def-3

Il 16 marzo alle ore 21, in collaborazione con l’ANPI di Casarza Ligure, presso la biblioteca della Villa Sottanis di Casarza Ligure, Marco Codebò presenta il suo romanzo La bomba e la Gina (Intorno a piazza Fontana), Round Robin ed. Il romanzo-inchiesta ripercorre le vicende che spiegano e preparano la strage di stato, il tragico attentato del 12 dicembre1969 a Milano, dentro la Banca dell’Agricoltura. Lo fa attraverso gli occhi di uno studente universitario americano arrivato in Italia per finire una tesi di dottorato. Peregrinando tra archivi di Stato e biblioteche, zigzagando tra burocrazia mascherata da censura e testimonianze a singhiozzo, scoprirà le radici di quella strage che partono dalla fine della seconda guerra mondiale, dal confino a Ventotene di Sandro Pertini, passando per la resistenza e anche oltre. Marco Codebò è nato a Genova ma vive negli Stati Uniti dove è professore di Letteratura e lingua italiana alla Long Island University di New York. Con l’autore saranno presenti Giorgio Moroni e Feff Quiligotti.

Casarza Ligure, una serata di cinema documentaristico. “Lavoro e conflitti” 24 febbraio ore 21

20 febbraio 2012

Le associazioni Popoli solidali e l’ANPI di Casarza Ligure, gli ACARI di Rapallo e il Centro Donato Renna, in collaborazione con la Fondazione Micheletti di Brescia, che organizza il concorso nazionale “Roberto Gavioli”, riservato a documentari che hanno per tema il lavoro, venerdì 24 febbraio presso l’auditorium della Sala Sottanis di Casarza Ligure, alle ore 21, propongono una serata dal titolo “Lavoro e conflitti” con la proiezione di due documentari premiati al concorso.

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Mi piaceva lavorare – un bergamino racconta di Michael Grabek e Zingonia – Il miraggio di Sandra Lebbolo, Sara Luraschi e Claudia Radaelli. Il primo ha per protagonista un bergamino, cioè un addetto all’allevamento delle mucche da latte, che racconta la sua vita di lavoro nelle stalle e le lotte che vi ha condotto; nel secondo si intrecciano vari temi, dal bilancio su una speculazione edilizia del passato, Zingonia, prevedibile fallimento di una città-satellite alle porte di Bergamo, alla solidarietà tra abitanti, tra i quali molti migranti, di questi edifici in via di degrado, ai comitati di lotta per non pagare i debiti accumulatisi con la società dell’acqua, ai rapporti conflittuali con le istituzioni. E il filo che lega le opere sono proprio i due temi della serata: lavoro e conflitti.

Massimiliano Tomba, Strati di tempo. Karl Marx materialista storico, Jaca Book. 13 febbraio Chiavari ore 21

8 febbraio 2012

Tomba Strati di tempo

Lunedì 13 febbraio alla libreria La zafra – V. Vittorio Veneto, 32 Chiavari – alle ore 21, Massimiliano Tomba, docente di filosofia politica presso la facoltà di Scienze politiche dell’università di Padova, discute del suo ultimo libro, edito da Jaca Book, Strati di tempo. Karl Marx materialista storico, con Pier Paolo Poggio (Fondazione Micheletti), Daniele Balicco (Centro Fortini di Siena) e Mario Pezzella (Scuola Normale di Pisa).  E’ in corso da tempo un rinnovato interesse per Marx, sul quale si moltiplicano gli studi internazionali. Tomba si inserisce a pieno titolo in questa rinascita, che trova poco seguito in Italia, proponendo una rilettura di Marx come critico radicale del capitalismo, le cui crisi sono state intuite dal filosofo come una sua condizione permanente. Tomba legge nel pensiero di Marx il rifiuto della storia come sviluppo progressivo e necessario e ne sottolinea la predilezione, invece, per i momenti della discontinuità rivoluzionaria, mettendo capo, in questo modo, non solo a una riflessione critica sulla tradizione marxista che  intorno a quella filosofia della storia, progressista e deterministica, si è costituita, ma anche mostrando la possibilità di riattivare un’alternativa radicale al corso della modernizzazione capitalistica.

Maria Vittoria Cascino e Lorenzo Podestà del Menabò news (www.menabonews.it) venerdì 3 febbraio presso la Croce Verde di Chiavari

2 febbraio 2012

il Menabò Liguria news

Notizie, politica, opinioni, libri. Dalle Riviere.


Incontro con Maria Vittoria Cascino e Lorenzo Podestà del Menabò news (www.menabonews.it) venerdì 3 febbraio presso la Croce Verde di Chiavari, L.go Casini, alle ore 21.

Il Menabò e il Centro Donato Renna organizzano una discussione a partire dalla pubblicazione dell’Agenda del Menabò 2012, nella quale vengono sottolineate alcune delle questioni più significative e decisive per la vita di tutti: problemi del nostro territorio non diversi, tuttavia, da quelli nazionali. L’Agenda li riassume ricordando una lunga serie di fatti che riguardano, ad esempio, il lavoro che non c’è o, se c’è, è precario, il disagio sociale diffuso fra i giovani, gli anziani e non solo, l’intolleranza via via più minacciosa, la criminale gestione del territorio. Si chiedono gli autori che cos’è l’ambiente: «non è la colmata di Lavagna, non è la collina avvelenata di Sestri, non sono i box per i vip a Paraggi, non è il cemento sulla piana dell’Entella, non è il tunnel Rapallo – Santa, non sono i nuovi porti del Tigullio, non sono le pelose varianti urbanistiche, non è il tunnel della Fontanabuona, non è la svendita degli acquedotti», per citare qualche esempio. Di fronte all’urgenza di tali problemi emerge una classe politica, locale e nazionale, che nel suo complesso è del tutto inadeguata ad affrontarli, perché mediocre e opportunista.